Juan Cortés Ossorio, «Las Cortesíadas»

Autore: Cicchetti Ester

1.99

Il poema Las Cortesíadas di Juan Cortés Ossorio va collocato nell’ambito del fervore epico che caratterizzò la Penisola Iberica tra il XVI e il XVII secolo. È un’opera inedita e quasi sconosciuta alla critica, per la quale disponiamo solo vaghe citazioni da parte degli studiosi, che esprimono giudizi severi, ma che merita di essere rivalutata per lo stile palesemente gongorino. Se l’opera del gesuita non aspira ad entrare nel canone classico della letteratura spagnola, sicuramente risulta estremamente interessante, tanto per le acrobazie formali quanto e soprattutto per i modelli seguiti: Virgilio, Tasso, e soprattutto Góngora. Las Cortesíadas costituiscono un poema estremamente originale nel panorama del ciclo cortesiano: la storia della conquista del Messico viene riscritta, a differenza di altri poemi del ciclo cortesiano, puntando sul suo carattere evengelizzatore, avvalendosi dell’estetica gongorina e della poetica tassiana.

Las Cortesίades by the Jesuit Juan Cortés Ossorio is placed in the context of the epic fervour which characterized the Iberian Peninsular during the 16th and 17th centuries. This unpublished work has until now been accorded but scant notice. The vague references of those who have dealt with it often express trenchant judgements but it deserves commendation in the light of its explicitly Góngora-based style. It may not perhaps aspire to a place within the classical canon of Spanish literature but it is exceptional both for its formal acrobatics and for the way in which it elaborates its models, Virgil, Tasso and in particular Góngora. The poem is highly original in relation to other works dedicated to Hernán Cortés in that it effects a rethinking of the conquest of Mexico which, unlike other similar texts, focuses on a process of evangelization and does so by employing of the aesthetics of Góngora and the poetics of Tasso.

Dimensioni

170 mm x 240 mm

Anno di Pubblicazione

Collana

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