Nel 1567 papa Pio V fondò il Collegio Ghislieri per gio- vani meritevoli e privi di mezzi, i quali volessero studi- are all’Università di Pavia. Non poteva forse immaginare che, con eccezionale continuità, nel XXI secolo sarebbe stato ancora attivo come collegio universitario di merito. Tra Sette e Ottocento, col passaggio sotto il controllo del- la casa d’Austria, il Ghislieri divenne un’istituzione for- temente legata al potere politico, in cui formare la classe dirigente del futuro. L’analisi dei regolamenti, dei processi di selezione di alunni e personale, della vita interna ci res- tituiscono un vivace microcosmo riflettente, in cui poter osservare da vicino il cangiante intreccio tra politica e sa- peri, tra competenza e governo.
“Meriti dei padri” o “doti dei figli”? I regolamenti del Collegio Ghislieri tra saperi e politica (1767-1862) Fuori Collana
Autore: Delogu Giulia
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| Autore | Delogu Giulia |
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| Dimensioni | 120 mm x 180 mm |
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