Disciplinary Intersections: British and Anglo-American Perspectives on Race and Gender in Shakespeare Studies

Autore: Rapetti Valentina

 

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1.99

ABSTRACT

In the light of numerous studies conducted since the late 1980s in the British and Anglo-American areas, as well as from a variety of postcolonial spaces and perspectives, the awareness that the categories of race and gender cannot be separated in the critical analysis of the Shakespearean canon may seem a truism. The advent of the intersectional approach in Shakespeare studies, however, was preceded by a long preliminary phase that began in 1962 with the publication of Philip Mason’s Prospero’s Magic: Some Thoughts on Class and Race and ended in 1989 with the appearance of Ania Loomba’s Gender, Race, Renaissance Drama, which sanctioned the successful interdisciplinary encounter between gender and critical race studies, studies on early modern English theatre, and postcolonial theory. In the twentyseven years that intervened between the two volumes, scholarly analyses of race and critical reflections on gender in the Shakespearean canon ran on two parallel trajectories which this contribution traces to and beyond their point of intersection, to review the key moments and texts of an evolving multidisciplinary approach that continues to shake and shape «the order of discourse» (Foucault 1970) of Shakespeare studies.

Keywords: Shakespeare Studies; Feminist Shakespeare Criticism; Early modern race studies; Intersectionality; Interdisciplinarity; Shakespearean adaptation

Alla luce di numerosi studi condotti a partire dalla fine degli anni Ottanta in ambito britannico, angloamericano e postcoloniale, la consapevolezza che le categorie di razza e genere non possano essere disgiunte nell’analisi critica del canone shakespeariano sembra essere un dato acquisito. Tuttavia, l’affermarsi della prospettiva intersezionale negli studi shakespeariani è stato preceduto da una lunga fase preliminare iniziata nel 1962 con la pubblicazione di Prospero’s Magic: Some Thoughts on Class and Race di Philip Mason e conclusasi nel 1989 con l’uscita di Gender, Race, Renaissance Drama di Ania Loomba, titolo che ha sancito l’avvenuta contaminazione interdisciplinare tra studi di genere, di razza, teoria postcoloniale e studi sul teatro inglese della prima modernità. Nel quarto di secolo che separa i due volumi, la riflessione accademica sulla razza e quella sul genere nel canone shakespeariano si sono articolate in modo indipendente, procedendo su due traiettorie critiche parallele che questo contributo ripercorre fino al loro punto di intersezione e oltre, passando in rassegna gli snodi e i testi cruciali di un percorso multidisciplinare in costante evoluzione che continua a modificare «l’ordine del discorso» (Foucault 1970) degli studi shakespeariani.

Parole chiave: Studi shakespeariani; critica shakespeariana femminista; studi di razza nella prima modernità; intersezionalità; interdisciplinarità; adattamenti shakespeariani

 

Collana

Anno di Pubblicazione

Dimensioni

170 mm x 240 mm

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