Luoghi di crisi ed Educazione ed esistenza

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Luoghi di crisi
Per una pedagogia come critica della pedagogia
Educazione ed esistenza
Luoghi di crisi ed Educazione ed esistenza si collocano al centro dell’articolato quadro del pensiero di Antonio Erbetta – che ha preso corpo tra la fine degli anni Settanta e il primo decennio dei Duemila – non tanto per ragioni storiche, quanto per la loro crucialità euristica nella definizione della “pedagogia come critica della pedagogia” e dell’“educazione come esperienza vissuta dell’uomo in quanto cultura”.
Fedele alla problematicità dell’esperienza, sia essa intellettuale o esistenziale, Erbetta ha tenuto ferma l’idea di coltivare, trasversalmente ai contesti e oltre gli specialismi, la radicalità della domanda sul senso dell’educare. Alimentata da riferimenti filosofici, storici, letterari, poetici, artistici, la concezione dell’educazione di Erbetta ha sempre intenzionalmente travalicato gli angusti confini disciplinari del pedagogico per restituire alla “vita che si fa forma” la sua libera pienezza.
Riproporre oggi questi due testi riconsegna agli studiosi, agli educatori, ai pedagogisti e alle persone di cultura, una memoria e una prospettiva. La memoria di un approccio ai problemi dell’educazione che, in effetti, anticipa importanti traguardi, insieme alla prospettiva di un’ermeneutica dei processi pedagogici esplicitamente critica che, a ben vedere, a oggi non trova ancora corrispettivi, almeno in Italia.
Collana

Autore

Erbetta Antonio

Curatore

Giachery Gianluca

Genere

, ,

Lingua

Pagine

Anno di Pubblicazione

ISBN

Dimensioni

150 mm x 230 mm

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